Report Commissione Nazionale Formazione Continua - Anno 2011

 

Report incontro Commissione nazionale per la formazione continua in Medicina 
Roma, 18 gennaio 2011 
 
Lo scorso 18 gennaio si è svolto il primo incontro della Commissione nazionale formazione continua del 2011. Quest’anno il nuovo sistema di accreditamento dei provider sarà a regime e il vecchio sistema di accreditamento degli eventi e dei progetti formativi aziendali sarà definitivamente superato. 
Considerando il numero dei provider attivi già dal mese di gennaio, anche se ancora provvisori, è ragionevole pensare che non ci saranno ulteriori proroghe al vecchio sistema: il sistema di accreditamento eventi e progetti formativi aziendali avviato il 1° gennaio 2002 è attualmente in vigore fino al prossimo 30 giugno 2011; il termine ultimo per la validazione della richiesta di accreditamento di eventi formativi è il 31 marzo 2011. 
Le considerazioni che possiamo fare sul nuovo processo sono ancora poche. Proviamo però, richiamando qualche numero, a capire cosa sta succedendo. 
I nuovi provider si stanno accreditando progressivamente per essere operativi nel corso del 2011. 
 
Ricordo che le scadenze sono le seguenti: 
 
Accreditamento piani formativi da gennaio 2011 dei provider (provvisori): 
• per la formazione a distanza e per la formazione residenziale e sul campo (dal 1 luglio 2010, 
entro il 31 ottobre 2010). 
 
Accreditamento piani formativi da aprile 2011 dei provider (provvisori): 
• per la formazione a distanza e per la formazione residenziale e sul campo (entro il 31 gennaio 2010). 
 
Accreditamento piani formativi da luglio 2011 dei provider (provvisori): 
• per la formazione a distanza e per la formazione residenziale e sul campo (entro il 31 marzo 2011). 
 
 
Alla data del 24 gennaio, a fronte di 1.101 provider che hanno inserito informazioni nel sito dell’Agenas, quelli validati sono 541, quelli accreditati 330. 
 
La tipologia dei provider accreditati è la seguente: 
• Università, Facoltà e Dipartimenti universitari  4; 
• Istituti scientifici del Servizio Sanitario Nazionale 5; 
• Società scientifiche e Associazioni professionali 55; 
• Ordini e Collegi      2; 
• Fondazioni a carattere scientifico   10; 
• Case editrici scientifiche     32; 
• Società, Agenzie ed Enti  Pubblici   2; 
• Società, Agenzie ed Enti  Privati    220. 
 
Non abbiamo, per ora, quella pletora di organizzazioni che rappresentava uno degli elementi critici del vecchio sistema e le “Società, Agenzie ed Enti  Privati”, con 220 provider, sono la tipologia che ancora la fa da padrona. 
Con questi numeri ancora non definitivi avventurarsi in considerazioni non è opportuno. Tuttavia qualche “riflessione” me la consento. 
Credo siano ancora poche le organizzazioni istituzionali che, pur avendo come mission la formazione (Università, Società scientifiche e Associazioni professionali, Ordini e Collegi), hanno intrapreso questo percorso e ciò diventa più importante a fronte della mancanza, ancora in numerose regioni, di Sistemi di accreditamento regionali. 
Inoltre, dall’osservatorio privilegiato che ho l’onore di avere, quello di componente della Cnfc, rilevo ancora importanti ritardi che possono minare l’affidabilità dell’intero sistema: una adeguata e qualificata offerta formativa (che comprenda formazione sul campo e formazione a distanza), una reale responsabilizzazione della aziende sanitarie (pubbliche e private) in materia di formazione e sviluppo continuo professionale, l’implementazione del dossier formativo, la mancanza di una anagrafica integrata (nazionale e regionale) per la certificazione dei crediti accanto ad un coinvolgimento pieno e concreto degli Ordini, Collegi ed Associazioni professionali. 
In Cnfc ci si sta sforzando di procedere, pur tra mille difficoltà, a sollecitare i controlli, a responsabilizzare i professionisti e le Istituzioni.
Nel corso dell’ultima riunione è stata ratificata la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro con il compito di definire degli incentivi in favore dei professionisti sanitari, con lo scopo di fidelizzare gli operatori ad un processo fondamentale quale quello dell’aggiornamento professionale. La governance di un sistema così complesso rimane tuttavia ardua. Continuare a fare del proprio meglio affinché questo processo diventi sempre più virtuoso è una responsabilità non solo delle Istituzioni ma di ogni professionista. 
 
 
Dott. Claudio Ciavatta 
Rappresentante Cnfc 
Area della Riabilitazione


Documento pdf Report Cnfc 2011
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